ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSICALE RESONANCE

Associazione Culturale Musicale Resonance 

Via Enrico Medi 21 - 60012 Trecastelli 

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 MONICA RAFAELI

Percorso artistico

 

Mi diplomai in Scultura nel 2001, ma la mia sete di conoscenza tecnica, mi portò, in pochi anni, a conseguire qualifiche professionali anche in scenografia tridimensionale, tecnologia della ceramica, tecnologia e lavorazione dei metalli e del gioiello; studi che saranno fondamentali a caratterizzare la peculiare “polimatericità” e versatilità delle mie opere.

Conclusi gli studi artistici, tornai a vivere e creare sulle colline senigalliesi, allestendo lo studio che sognavo da sempre, lì dove sono cresciuta, immersa nella natura, condizione migliore per la ricerca espressiva ed estetica.

Per me la scultura è un modo per fissare nello spazio riflessioni.

I temi che mi più mi affascinano sono il modo femminino, la natura, e i processi che generano la realtà che percepiamo.

Le opere che creo, sono racconti fatti di fusioni materiche che spaziano con naturalezza, dalla “bi” alla “tri-dimensione”, dal “micro” al “macro” sviluppando così un’arte funzionale allo spazio vitale e alla persona.

Creo forme in cui risiedono e convivono materiali poveri, primitivi e quasi animisti della storia di questi luoghi, materiali nobili dell’arte classica e i materiali trasformati dall’industria.

L’uso di metalli primari, come il ferro e il rame, trovano consonanza con le lontane epoche di formazione dell’uomo, mentre le antiche tecniche artigianali impiegate per la realizzazione delle opere, implicano la continuità con le tradizioni, per restituire oggi, un legame con quel mondo fatto di “pazienza manuale”, riconducendo l’essere umano al calore di una perduta e autentica identità domestica.

Forte delle mie radici e imbevuta dell’humus territoriale, celebro la forza primigenia degli elementi naturali e della loro organicità, attraverso lo sviluppo di forme astratte sognate per generare meraviglia, e nella creazione di gioielli, che concepisco come piccole sculture da indossare.

Indagando sul valore degli elementi terreni, ne intuisco il senso, e la potente energia che essa produce. Sia nelle immagini antropomorfe, come in quelle astratte, le dinamiche che accompagnano questo percorso mi conducono verso linguaggi archetipici e, come paradosso, la loro costante metamorfosi materico-spirituale.

Il punto di partenza della mia ricerca è stato lo studio degli “stati umani”, di tutte le sue espressioni e l’effetto prodotto sull’involucro corporale: una tavolozza materica in cui le emozioni ne modellano la loro storia lasciandone memoria incisa.

Una coagulazione di linguaggi che, non sono mai solo pura forma, ma portano sempre nell’opera una tensione evocativa di qualcosa di profondo, come a volersi ricongiungere ad un pensiero antico come quello matriarcale, fermamente implicato nel “fare in complicità con la natura”.

Le sculture femminili spesso sono composizioni tra membra modellate e materiali trovati o strutture portanti, chiamate a dare visibilità a ciò che un corpo può arrivare a sentire.

Ciò che accomuna tutta la mia ricerca artistica dalle grandi opere fino ai gioielli, è lo studio dei processi di trasformazione della materia organica e spirituale, che vede la sua origine nel mondo vegetale, in quanto pura espressione di armonia divina e parte integrante della condizione umana.

La mia attuale direzione di ricerca, parte dallo studio alchemico di questi elementi e si avvale delle antiche tecniche artigianali per intrecciare, costruire e sospingere le opere alla conquista di una meritata leggerezza rendendo i volumi immateriali, trasparenti e traspiranti.